Implantologia a Limena

L’implantologia permette di sostituire uno o più denti mancanti attraverso impianti inseriti nell’osso e successivamente utilizzati per sostenere una riabilitazione protesica.

Nello Studio Dentistico Dr. Mario Liccardi l’indicazione implantare nasce però da una valutazione più ampia.

Prima di sostituire un dente, valutiamo se esistano condizioni clinicamente ragionevoli per conservarlo.

Quando questo non è possibile, l’implantologia può rappresentare una soluzione per recuperare funzione, stabilità e continuità della dentatura.

Quando può essere indicato un impianto dentale

Un trattamento implantare può essere preso in considerazione quando uno o più denti sono già mancanti oppure quando un elemento dentario non presenta più condizioni compatibili con il mantenimento.

La decisione dipende da diversi fattori:

  • condizioni dei denti residui;
  • quantità e qualità dell’osso disponibile;
  • salute dei tessuti gengivali e parodontali;
  • posizione del dente da sostituire;
  • esigenze funzionali e protesiche;
  • condizioni generali del paziente;
  • possibilità di mantenere nel tempo il risultato.

L’impianto non viene quindi valutato come elemento isolato, ma all’interno dell’intero progetto riabilitativo.

Prima dell’impianto: diagnosi e pianificazione

Una corretta pianificazione permette di stabilire se il trattamento implantare sia indicato e come realizzarlo nelle migliori condizioni possibili.

A seconda del caso possono essere utilizzati:

  • visita clinica;
  • esami radiografici;
  • imaging tridimensionale;
  • scanner intraorale;
  • valutazione dei tessuti parodontali;
  • studio dello spazio protesico;
  • pianificazione digitale.

L’obiettivo non è soltanto inserire un impianto.

È progettare fin dall’inizio la riabilitazione che l’impianto dovrà sostenere.

Quando il dente naturale non può essere mantenuto

Un dente può presentare una prognosi sfavorevole per motivi parodontali, endodontici, restaurativi, traumatici o per una combinazione di più problemi.

In questi casi insistere nella conservazione può non rappresentare la scelta più appropriata.

L’implantologia trova quindi il proprio spazio quando la sostituzione è realmente necessaria.

Conservare quando possibile. Sostituire quando necessario.

Questo principio collega l’implantologia al Programma Fenice.

Osso e tessuti: creare condizioni favorevoli

La presenza di un volume osseo insufficiente non significa necessariamente che il trattamento implantare non possa essere eseguito.

In casi selezionati possono essere valutate procedure di preservazione o rigenerazione dei tessuti.

Quando un dente deve essere estratto, all’interno del Programma Fenice può essere presa in considerazione, nei casi appropriati, anche la possibilità di utilizzare dentina autologa ottenuta dal dente stesso come materiale nell’ambito di procedure rigenerative.

La scelta dipende sempre dalla situazione clinica individuale.

Dall’impianto alla protesi

Il risultato implantare non dipende soltanto dall’integrazione dell’impianto nell’osso.

Posizione implantare, tessuti, forma della protesi, funzione, igiene e possibilità di mantenimento devono essere considerati come parti dello stesso progetto.

Per questo la pianificazione parte dal risultato protesico che si vuole ottenere e procede a ritroso verso la posizione più appropriata dell’impianto.

Il mantenimento continua dopo la terapia

Anche gli impianti richiedono controlli e mantenimento nel tempo.

Igiene domiciliare, controlli periodici e sedute professionali permettono di monitorare la salute dei tessuti che circondano l’impianto e di intercettare precocemente eventuali problemi.

Una storia di parodontite rende particolarmente importante il controllo periodico.

Implantologia e Programma Fenice

Fenice non è contrario all’implantologia.

Il principio è differente:

prima valutare ciò che può essere conservato; quando la conservazione non è più ragionevole, sostituire il dente in modo pianificato.

L’implantologia diventa quindi parte di un percorso decisionale, non il suo punto di partenza.

Approfondisci il Programma Fenice →

Capire quale soluzione è indicata

Se ti manca un dente, ti è stata proposta un’estrazione oppure vuoi capire se un elemento compromesso debba essere conservato o sostituito, una valutazione clinica può aiutare a definire le possibilità realmente disponibili.